Festival internazionale di commedia dell’arte, dall’13 al 30 settembre

Giunge alla quarta edizione “I viaggi di Capitan Matamoros”, un progetto di Coop En Kai Pan, sotto la direzione artistica del regista, formatore e attore Luca Gatta.
Il programma prevede sei spettacoli e due meeting, in luoghi storici e monumentali della città di Napoli, tra cui la Basilica dello Spirito Santo, la Chiesa di San Gennaro all’Olmo e la Sala delle Colonne della Basilica dell’Annunziata.
In questa edizione, dedicata alle Storie di Migranza, la commedia dell’arte diventa terreno di ricerca artistica, nello spirito del confronto tra tradizione e contemporaneità, e di sperimentazione di nuove forme di convivenza e comunicazione tra i popoli.
Nel calendario degli eventi si segnala il ritorno, dopo una prima presenza nell’edizione precedente, della maestra Claudia Contin Arlecchino, primo Arlecchino donna d’Italia, con lo spettacolo “Né serva né padrona”, dedicato alle figure femminili della Commedia dell’Arte e al ruolo che il teatro svolse nell’emancipazione della donna tra ‘500 e ‘700.
Nuova e gradita ospite sarà Francesca Della Monica, performer e pedagoga, una delle voci più originali nel panorama della musica contemporanea italiana, che proporrà, insieme a Maurizio Donadoni, lo spettacolo “Jabberjoyce” ispirato ai romanzi Finnegans Wake di James Joyce e Alice nel paese delle meraviglie e Oltre lo specchio di Lewis Carroll, e che sarà protagonista dell’incontro “La maschera nella contemporaneità”, organizzato in collaborazione con il Conservatorio di San Pietro a Majella, durante il quale riceverà da Luca Gatta il premio Matamoros alla carriera.
Novità di quest’anno è una sezione dedicata ai ragazzi e alle famiglie, all’interno della quale saranno presentati lo spettacolo di burattini “Un Babalào mi raccontato che” di Bottega Buffa Circo Vacanti e I burattini di L. Gottardi, ispirato alla danza degli Orixà brasiliana, secolare pratica rituale e performativa nata dagli schiavi africani deportati in Brasile fin dal 1500, e “La fattura della cipolla” di Associazione Teatrale Aisthesis e Ilaria Scarano, che nasce dall’incontro tra la Commedia dell’Arte e la fiaba “Hansel e Gretel”. Allo spettacolo “Un Babalào mi ha raccontato che” sarà, inoltre associata una sessione del Progetto Origens, condotto dalla maestra di danza Orixà Ana Auxiliadora Estrela, nato per diffondere e condividere la cultura afro-brasiliana grazie al cibo, la musica e la danza.
Il tema “Storie di Migranza” diventerà, infine, protagonista nell’ultima settimana di programmazione del festival, quando avverrà il debutto dello spettacolo dell’Associazione Teatrale Aisthesis “Dentro La Tempesta” per la regia di Luca Gatta. Lo spettacolo nasce all’interno del progetto Dentro La Tempesta – L’altro nello sguardo dell’altro, vera e propria residenza di quattro mesi condotta dall’Associazione Teatrale Aisthesis ad Avellino con ragazzi migranti provenienti dal Mali, Costa d’Avorio, Camerun e Gambia. “Dentro La Tempesta” sarà uno spettacolo multilingue, frutto dei laboratori di drammaturgia e teatro, condotti dalla dramaturg Stefania Bruno e dal regista Luca Gatta, e tratto da “La tempesta” di Shakespeare.
Tra le novità di questa edizione, anche il coinvolgimento delle associazioni che si occupano della valorizzazione e della diffusione del patrimonio artistico della città e che accompagneranno il pubblico, prima degli spettacoli, in passeggiate e visite guidate nelle location del Festival.

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