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“Greetings from…”, le opere di Elena Fabris al Pan di Napoli

by Redazione 13 Giugno 2017
13 Giugno 2017
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Dal 22 al 4 luglio. Una mostra per riflettere sull’importanza della tutela dei beni artistici e ambientali

Usa la chiave dell’ironia, Elena Fabris, sociologa, nella sua arte. I suoi lavori potranno essere ammirati al Palazzo delle arti di Napoli in occasione di una mostra dal titolo “Greetings from…”.
Venticinque opere in esposizione, con l’intento di sollecitare gli spettatori alla cura e al rispetto del bello, sia esso semplice regalo della natura che prodotto dell’ingegno umano, e affronta un aspetto estremamente intimo dell’esistenza, mettendo l’accento sulla precarietà e sulle responsabilità nei confronti della vita sul pianeta. Nello spazio foyer del Pan, inoltre, l’esposizione prevede diverse opere pittoriche su tela a tecnica mista, organizzate in due sale: la prima relativa a diverse città, la seconda riservata esclusivamente a Napoli e nella quale è presente un’opera dedicata al sindaco De Magistris, un suo ritratto inserito tra le statue dei re di Napoli, appena restaurate sulla facciata di Palazzo Reale.
L’esposizione parte dall’idea che l’arte possa e debba avere anche una funzione sociale, che sia un’occasione di riflessione, condivisione, di dialogo con lo spettatore, una sollecitazione positiva della coscienza collettiva. Dice della mostra Carlo Vanoni, critico e narratore d’arte: “Perché intitolare una mostra Greetings from…? Perché dipingere “monumenti celebri che emergono in città allagate da un magma indefinito?” Perché raffigurare gente che nuota non curante in un mare “che potrebbe essere sia il prodotto degli scarichi industriali più irresponsabili, che un liquido simbolico, oppure un fiume d’incoscienza e disinteresse che copre, e fa scomparire la bellezza?” Che cosa ci fanno “quelle persone che sguazzano indifferenti, non curanti della catastrofe che li circonda?” La risposta è che l’Italia, un tempo Colosseo e Ponte di Rialto, oggi è sempre più smartphone e selfie. L’Italia, un tempo Michelangelo e Caravaggio, oggi è sempre più Facebook, Twitter e Istagram. L’italia, un tempo lingua raffinata ed elegante, oggi è sempre più spread e tv on demand. I lavori di Elena Fabris sono figli della società liquida di cui parlava Zygmut Bauman, dove l’unica “convinzione è che il cambiamento è l’unica cosa permanente e che l’incertezza è l‘unica certezza”. In questo mondo nuovo, liquido e galleggiante, il compito di un artista è quello di scrivere cartoline. Perché le opere d’arte altro non sono che cartoline spedite dagli artisti. Quindi, many greetings from Elena Fabris”.

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