Un viaggio in treno dalla penisola sorrentina fino a Bologna e poi a Genova, diventa il punto di partenza per una esplorazione profonda, nella memoria, nei rimpianti, nelle scelte mancate.
Un binario che conduce nel cuore della fragilità umana “Il ritorno dall’isola di Ogigia”, edito dalla Giovane Holden Editori, terza prova narrativa di Gianluca Morvillo, che abbiamo presentato ieri sera alla Libreria Tasso di Sorrento.
Pagine che raccontano di come, spesso, finiamo per dare un’importanza esagerata ad alcuni passaggi della nostra vita. A traguardi che, poi, si rivelano futili o addirittura inutili. Perdendo di vista le piccole cose che, invece, custodiscono il senso dell’esistenza.
Grazie ai tantissimi che sono intervenuti, arricchendo la sala di contagiosa curiosità.
E grazie ad Angela e a Stefano, custodi di un luogo magico.
Di uno spazio che, come tutte le librerie, é una vera e propria stazione di servizio per la nostre teste
Il ritorno dall’isola di Ogigia
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