Intervista ad una grande protagonista dell’alta ristorazione su un piatto simbolo del made in Italy
“Anche questa è una testimonianza della crescita dei pizzaioli napoletani, che hanno imboccato con decisione la strada della qualità, dei prodotti del territorio e dell’innovazione nel segno della tradizione. I più bravi stanno portando all’estero la qualità della pizza e per imparare a prepararla gli stranieri vengono qua, a Napoli”.
Parole di Livia Iaccarino, protagonista indiscussa con il marito Alfonso e i figli Ernesto e Mario, dell’alta ristorazione, di cui il loro don Alfonso 1890 è uno dei templi.
E’ stata lei a tenere a battesimo, ieri l’altro, la pizza Don Alfonso (leggi il servizio), prima della serie di pizze gourmet dedicate agli chef stellati della Campania che hanno portato la cucina partenopea alla ribalta nazionale e internazionale.
Un progetto firmato da Ciro Oliva, vulcanico 22enne ed esponente dell’ultima generazione della storica pizzeria “Concettina ai Tre Santi” del rione Sanità di Napoli.
A Slow Sud ha annunciato il nome del destinatario del prossimo omaggio.
Si tratta di un altro chef della penisola sorrentina: Gennaro Esposito, patron della Torre del Saracino.