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“Nome in codice Caesar”, mostra di foto a Castel dell’Ovo

by Redazione 14 Dicembre 2016
14 Dicembre 2016
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Dal 15 al 18 dicembre, a Napoli,  gli scatti che hanno denunciato i crimini contro il popolo siriano

E’ conosciuto come “Caesar”, ma si tratta di uno pseudonimo. Non si conosce la vera identità dell’ex fotografo della polizia militare del regime siriano, il cui incarico, dal 2011, era quello di fotografare i corpi dei detenuti uccisi dalle torture nelle carceri siriane.
Per due anni, Caesar ha fatto copie delle immagini su chiavette usb e nel 2013 ha disertato, portando con sé in Occidente le copie delle fotografie.
Una raccolta di questi scatti si potrà vedere per quattro giorni, dal 15 al 18 dicembre, a Napoli, a Castel dell’Ovo.
Dalle migliaia di immagini, ne sono state selezionate una trentina, che costituiscono la mostra, già esposta al Palazzo di vetro dell’Onu, al Memorial dell’Olocausto a Washington, al Parlamento Europeo di Strasburgo, a Westminster, a Parigi, Boston, Dublino e in molte altre città.
La magistratura francese, sulla base delle informazioni fornite da Caesar, ha aperto un procedimento per crimini contro l’umanità nei confronti del regime di Assad e iniziativa analoghe sono in corso in Spagna e in Germania, mentre il Congresso degli Stati Uniti ha appena votato una legge al riguardo.
La mostra è promossa da Amnesty International, Fnsi, Articolo 21, Focsiv, Coordinamento delle Università del Mediterraneo – Unimed e Articolo 21, in collaborazione con la Fuci napoletana e gli Studenti UniOr per la Rivoluzione Siriana ed ha ottenuto il patrocinio del Comune di Napoli e dell’Università Orientale.
L’inaugurazione, giovedì 15 dicembre alle ore 15, sarà preceduta, alle 10.30, da un incontro con la stampa e gli studenti, in Via Mezzocannone 101. All’incontro interverranno l’assessore alla Cultura ed al Turismo Nino Daniele, l’ex prigioniero sopravvissuto alle torture Mazen Alhummada, tina Marinari di Amnesty International, Claudio Silvestri della Fnsi, Nino Santomartino della Focsiv, il giornalista italo-siriano Fouad Roueiha, Daniela Pioppi, docente di Storia contemporanea dei Paesi Arabi all’Università Orientale, Sami Haddad, esperto di Lingua Araba presso la stessa Università, Filomena Annunziata della Fuci e Chiara Cetrulo degli Studenti UniOr per la Rivoluzione Siriana. Coordina Germano Monti, del Caesar Team Italia.

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