Sabato 12 maggio alle ore 10, si terrà presso il teatro Tasso di Sorrento la manifestazione finale del progetto musicale “I piccoli orffiani si divertono”. Protagonisti saranno i bambini della scuola dell’infanzia dei plessi Angelina Lauro e Vittorio Veneto del circolo didattico di Sorrento, guidati dalle docenti in metodologia Orff Maria Antonietta Gargiulo e Lucia Sessa, coadiuvate dalle docenti di sezione Elisabetta Ricca, Maria Gargiulo, Tina De Risi, Luisa Monteleone, Marisa Sorrentino, Rosita Ruoppo, Giulia De Martino, Marietta Ziccardi Marietta e Giuseppa Gargiulo.
I laboratori musicali sono stati svolti in orario curriculare applicando la metodologia “Orff-Schelwerk” del maestro Marcello Napoli, responsabile didattico del corso, con la collaborazione dell’associazione Slow Sud
I bambini si esibiranno alla presenza del dirigente scolastico Daniela Denaro e delle autorità civili e religiose locali.
La metodologia è del tutto innovativa e sfrutta in modo sinergico tutti i canali di apprendimento e consente attraverso il concetto “ Parola – Gesto – Suono” di eludere totalmente , le barriere, che inevitabilmente i codici della musica hanno creato. Possiamo parlare di “educazione musicale pratica”, data l’immediatezza e la semplicità della sua applicazione. Suo elemento fondamentale è il corpo, infatti, l’aspetto metodologico al quale si è fatto ricorso ha avuto come punto focale l’attività somatocentrica, propriocettiva, tutto passa attraverso il corpo, esso è lo strumento con il quale si trasmette l’attività, ma è anche lo strumento attraverso il quale l’attivita’ è essenzialmente rivolta. Sono state utilizzate in ogni gioco-esercizio alcune filastrocche mutuate dal patrimonio tradizionale. Ogni pezzetto di filastrocca corrisponde ad una scansione ritmica che si coordina con gesti battuti sul corpo che producono un suono. Passo successivo è stato quello di spostare questi gesti propriocettivi sullo strumentario ritmico. La metodologia si presta, in alcuni brani a dar vita ad una danza che si fonde con momenti ritmici veri e propri, evidenziando,così, le infinite possibilita’ di applicazione del metodo utilizzato. La musica è intesa come un “mezzo” e non come un “fine” al quale viene fatto svolgere un numero indefinibile di ruoli, da quello aggregativo, associativo,induttivo-motorio e verbale, a quello emotivo ed evocativo.