Protagonisti i vini ottenuti da sei cultivar di vitigni del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni
Il 29 giugno, presso il Complesso dell’Antica Chiesa di S. Bartolomeo in Pellare, a Salerno, a partire dalle ore 19.30, si terrà l’incontro-degustazione “Dai vitigni del passato i vini del futuro”. o.
Dopo i saluti di Antonio Gnarra, sindaco del Comune di Moio della Civitella, e di Amilcare Troiano, commissario del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, sarà presentata la relazione: “Dal recupero dei vitigni autoctoni a rischio di estinzione del PNCVDA alle prime microvinificazioni”, a cura di Giovambattista Simone Di Lorenzo, tecnico di Ager.
Nel 2008 Ager fu incaricata dall’Ente Parco di realizzare il progetto di ricerca denominato ”Recupero, Salvaguardia e Valorizzazione dei Vitigni Autoctoni del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano”. L’attività di ricerca svolta ha riguardato la realizzazione di un campo collezione nella frazione Pattano del Comune di Vallo della Lucania, all’interno della tenuta “Montisani” di proprietà dell’Ente Parco. Il materiale legnoso utilizzato nel campo è relativo a 56 antichi vitigni del territorio del Parco. In seguito alle analisi ampelografiche e molecolari per il confronto con il database delle varietà note, sono stati individuati 21 vitigni con genotipo unico.
All’obiettivo primario di censire e salvaguardare la biodiversità della piattaforma ampelografica locale a rischio estinzione si è aggiunta l’esigenza di valutare, tra le varietà autoctone a minore diffusione, quelle in grado di esaltare l’interazione fra vitigno ed ambiente, al fine di tipicizzare le produzioni vitivinicole locali di qualità e renderle pertanto riconosciute e riconoscibili dal mercato. Questa seconda fase del progetto è stata sempre affidata dall’Ente Parco all’AGER con la responsabilità scientifica di Luca Toninato.
Al termine della relazione verrà effettuata la presentazione e la degustazione dei vini ottenuti dalle microvinificazioni della vendemmia 2014.
Guiderà la degustazione Maria Sarnataro, vicepresidente Ais Campania.