Inaugurazione il 12 novembre, a Castel dell’Ovo. Chiusura il 4 dicembre.
Il fotoreporter Claudio Morelli espone i suoi scatti presso “Castel dell’Ovo”, a Napoli.
La mostra, dal titolo “2030”, visitabile dal 12 novembre al 4 dicembre, è divisa in due sezioni: la prima, più vasta, a colori, di cronaca, all’insegna del freddo e spietato realismo; la seconda, intima, in bianco e nero, con l’obiettivo di accendere i sensi e nutrirli.
La prima sezione è una sequenza rappresentativa del lavoro di Morelli, svolto dai venti ai trenta anni, ovvero dal debutto nella professione fino al periodo recente. Gli scatti provengono da reportage in Italia e all’estero, da commesse o produzioni personali e formano un percorso che segue suggestive linee guida. Princìpi fondatori dell’esposizione: la Società dello Spettacolo, nemesi della società e sua madre putativa, l’affanno risibile e tragico dell’uomo, le conseguenze del violento intervento umano sulle cose e sui paesaggi.
La seconda sezione è costituita da alcuni progetti fotografici. Uno di questi è sulla donna. Scatti in pellicola bianco e nero in cui la sensualità non fluisce nella febbre carnale, bensì trascende nella venerazione. Rispetto e coscienza si evincono dai ritratti delle madonne. L’oggetto dei desideri, la musa dei poeti e di tutti gli uomini, è consacrata e immortalata.
La mostra sarà aperta al pubblico nei giorni feriali, dalle ore 10 alle ore 18, con ultimo accesso alle ore 17.45. Nei giorni festivi e la domenica dalle ore 9 alle ore 14, con ultimo accesso alle ore 13,15.