Una rappresentazione della Natività, in esposizione a partire dal 21 dicembre
A partire da oggi, la collezione del Madre di Napoli si arricchisce con l’opera “Presepio” di Jimmie Durham, artista, saggista, poeta e attivista politico americano.
Una creazione, concepita appositamente per il Madre nell’ambito del progetto “Per formare una collezione”.
“Presepio” rispetta la caratteristica configurazione del presepe napoletano, in cui la nascita del bambino Gesù è ambientata nello scenario della città contemporanea e l’area del presepe è attorniata da numerose figure popolari, la cui caratterizzazione estetico-formale ha assunto, nel tempo, una grande pregnanza simbolica.
In quest’opera Durham riesce a rievocare la storia di una fra le più antiche tradizioni artigianali campane e a rendervi omaggio, conferendo al presepe una spiritualità arcaica e intima. Al contempo vi condensa il suo stesso percorso artistico dominato dall’uso di questi stessi elementi, la pietra e il legno, seguendo il principio secondo cui la forza di una scultura risiede nella derivazione diretta dalle potenzialità della materia utilizzata per realizzarla: in questo caso pietra e legno.
Nel Presepio di Durham le strutture portanti sono costituite, invece che dalla pietra, dal legno, il fulcro attorno al quale tutti i personaggi si raggruppano nella celebrazione del più naturale degli eventi umani, una nascita, che nell’abbagliante semplicità del suo accadimento riesce a cambiare le sorti del mondo più di qualsiasi altro evento rivoluzionario. Così, se con l’inserimento della pietra grezza l’artista decostruisce i cardini di ogni pretesa di dominazione monumentale, l’uso del legno rappresenta la contrapposizione tra matericità e materialismo. Per l’artista, infatti, un pezzo di legno è come una reliquia sacra, massima rappresentazione della magnificenza propria del creato, capace di raccontare una storia millenaria attraverso le sue proprietà intrinseche. L’estrema povertà di un materiale reperibile in qualsiasi latitudine come il legno, caratterizzato da una versatilità di portata universale, riassume il miracolo della natura.