Agli scavi e al Mann, nuova tappa del viaggio del mediterraneo: la Grecia
Due grandi esposizioni per celebrare Pompei e la civiltà mediterranea. La prima, “Pompei e i Greci”, dal 12 aprile al 27 novembre 2017, negli Scavi di Pompei, e l’altra “Amori divini”, al Museo Archeologico Nazionale, dal 7 giugno al 16 ottobre 2017.
Un programma di grande valore che si inserisce in una ampia riflessione di approfondimento sulle relazioni di Pompei con le grandi civiltà, restituendo all’ammirazione del pubblico eccezionali reperti e capolavori, grazie anche alle relazioni internazionali con prestigiosi musei prestatori. Il primo capitolo Egitto Pompei, nel 2016, articolato in tre esposizioni, ha raccontato in usi e innesti spirituali, sociali, politici e artistici originati da culti ed elementi di stile nati o transitati per la terra del Nilo.
In occasione della presentazione, ieri, sono state illustrate anche le strategie di condivisione e di rete, che predispongono una sempre più stretta collaborazione con musei e siti nazionali e internazionali. Dopo la prima collaborazione per la mostra itinerante “Pompeii. The Exhibition”, negli Usa a maggio 2018, il 10 novembre 2016 è stato siglato a San Pietroburgo un accordo di collaborazione che lega per i prossimi quattro anni Ermitage, Soprintendenza Pompei e Museo Archeologico di Napoli: oltre allo scambio di opere per la realizzazione di mostre congiunte, le tre istituzioni lavoreranno insieme per condividere esperienze e competenze nel campo dello scavo archeologico, per organizzare conferenze scienti che, seminari e tavole rotonde, confrontandosi sull’utilizzo delle nuove tecnologie per la conservazione, fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale. In particolare sarà presentata all’Ermitage, nel 2018, una importante mostra su Pompei e i suoi riflessi nella cultura dell’Impero Russo.