Un’indagine di Cnr e Università di Padova ha provato i benefici di questo regime alimentare sulla qualità della vita degli over 60
Uno stile alimentare che segue i principi della Dieta Mediterranea, migliora la qualità della vita degli anziani. Lo dimostra uno studio condotto dal Cnr e dall’università di Padova, pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrional, che ha preso in considerazione 4.470 americani con un’età media di 61 anni.
Già era noto che la Dieta mediterranea ha effetti positivi sulle malattie neurodegenerative, metaboliche e cardiovascolari. Per la prima volta, ora, sono stati provati anche gli effetti positivi su disabilità, presenza di dolore e depressione.
“I benefici che abbiamo osservato nei soggetti esaminati – spiega Stefania Maggi della Sezione invecchiamento dell’In-Cnr – sono legati all’abbondante consumo di frutta, verdura, cereali, noci, olio d’oliva, alla moderata assunzione di vino, in particolare rosso, di pesce e pollo e a una bassa assunzione di uova e carni rosse. Insomma, a uno stile alimentare riconducibile alla Dieta mediterranea. Un tipo di alimentazione che ha un ruolo anti-ossidante e anti-infiammatorio, con una conseguente ricaduta positiva sulla qualità di vita”.
La ricerca dimostra quindi che questo tipo di alimentazione è importante non solo per la prevenzione di malattie ad alto impatto sociale, ma anche per migliorare la qualità di vita delle persone anziane. “La Dieta mediterranea protegge la popolazione anziana dall’infarto, riducendo il rischio di circa un terzo, dalla demenza e da altre malattie ad alto impatto sociale come il diabete – conclude Maggi – Sono ovviamente necessari altri studi per confermare questi risultati, ma i dati ottenuti sono rilevanti perché indicano come una dieta sana abbia un impatto positivo sulla vita quotidiana delle persone”.