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Art in progress e Park-Art. Primo maggio con l’arte

by Redazione 4 Maggio 2012
4 Maggio 2012
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Grande appuntamento con l’arte, quello svoltosi in Piazza Angelina Lauro il primo maggio, con un evento patrocinato dall’assessorato alla Mobilità e al Marketing Territoriale del Comune di Sorrento e organizzato dal bar libreria Square. “Art in progress”, che ha visto media partner Slow Sud e Ago Press, è stato pensato come un vero e proprio percorso tra opere d’arte dei maggiori pittori e fotografi locali che hanno aderito all’iniziativa, installate lungo le aree adibite a sosta di Piazza Lauro (da cui la denominazione Park-Art).
Il pubblico – turisti, passanti, curiosi, amici, appassionati – si è soffermato ad ammirare le varie opere esposte: i dipinti di una commovente coppia di ammalati di Alzheimer, Tullio e Maria, degli atelier Vesuviani; le brillanti creazioni vignettistiche di Massimo Somma e i suoi colleghi del circuito “Senz’arte”; le elegantissime fantasie cromatiche di Isabella Leimatre (Giada Kalì); le preziose “azzurrità” di Carla De Gregorio; i manichini come essenza dell’essere di Monica Apreda; le “emozioni in colore” della pittrice “digitale” Letizia Caiazzo; le suggestive incisioni di Manuela Iaccarino; le affascinanti opere di Davide Laricchia o di Michael Manuel Deeley; le bizzarre creazioni di Gianni Bardi (con Enzo Russo); gli ormai famosi “visi condivisi” di Orsola Tramontano; i bimbi africani quasi parlanti di Pasquale Cipolletta (presente anche con un vivacissimo quadro del figlio Samuele, talento in erba di soli 4 anni), che occhieggiavano a quelli immortalati da Umberto Astarita, nell’ambito del suo progetto umanitario; la vivace arte pop di Valeria Russo; le perfette opere matita o penna su foglio ruvido di Giovanni Vescera, l’inquietante “Madonna aliena” di Anna Bartiromo, scrittrice “prestata” alla grafica; il sensuale tango di Raffaele Mellino; il romantico più che provocatorio bacio gay di Mario Dolcetti; i garbati contributi  sulla femminilità delle giovanissime Daniela Aiello e Chiara de Martino; la “stanza verde e blu” di Teresa Lanofonia; gli interessanti studi sulla famiglia della fotografa d’arte Michela Cinque e le belle immagini di Onorato-Esposito jr; l’importante mostra sulla questione del Tibet di Gianluigi Di Maio, all’interno del locale.

Ma non solo. “Art in progress” ha previsto anche: l’installazione di un  grande telo bianco, dove gli artisti  hanno apportato il loro contributo fino a non lasciarne neanche un lembo scoperto a fine giornata; la costruzione di un “Mosaico Dadaista” con i disegni dei bambini delle scuole materne ed elementari, che hanno anche esposto sulle colonne della piazza i loro contributi  pittorici alla giornata; la presentazione di poesie curate dal gruppo di promozione culturale il “Caffè delle muse”,  di Carlo Alfaro, Marianna Scarpato, Marianna D’Angiolo: la classica “Canzone del maggio” del mitico De Andrè, declamata come poesia a due voci dalla D’Angiolo e Dante Smilo Maiocchi, le liriche fantasmagoriche di Maria Fausto, sensibili di Clementina Esposito, combattive di Mario Dolcetti, energiche di Luigi Pane, romantiche di Daniela Aiello, intense di Domenico Palumbo, sociali di Anna Bartiromo; momenti di teatro di strada con Giggi Aversa giocoliere e pittore di strada, Pier Luigi Tizzani musicista, Simona Simone e Anna Frengar Nn Flectar straordinarie body.painters di due statuari modelli-ballerini, che nel finale si sono scatenati in acrobatiche danze tra le opere d’arte; lezioni e dimostrazioni gratuite di tango con la famosa tangera napoletana Paola Mariana Corbera; interventi dell’esperto di alimentazione naturale Attilio Spiezie, del responsabile della sezione locale del Wwf Claudio d’Esposito, del presidente del Movimento per la decrescita felice in Penisola sorrentina Alessandro Lauro,della promotrice di una “scuola dell’anima” Mina Di Maio; le proiezioni in 3D su schermo gigante di Carlo Fiorentino; e infine grandi esibizioni delle band locali che hanno suonato ininterrottamente dalle 17 alle 23.30: i grintosi giovanissimi Our of Time, gli altrettanto giovani e simpaticissimi Blue Job, gli originali Jack Tunes, i freschi Cyprolex Experience, gli energici rappers Resurrextion, gli scatenati ed irresistibili Insipienti, i bravissimi Songs for Ulan, i precisi Trio Russo (col figlio di Rosario del Pizzo di soli 18 mesi suo primo fan), gli intensi Marco Spieza’s Band, i fantasiosi Quadrophenia, gli allegri Misslate, gli emozionanti Areton Club, l’outsider Salvatore Di Palma. C’è stato dunque spazio per tutte le forme artistiche, in un tripudio di colori, emozioni, melodie, parole, energie, passioni e sentimenti, il tutto condito dalla amabile conduzione ed efficiente coordinazione del dottor Carlo Alfaro, dall’inesauribile ideatività di Massimo Taurmino dello Square, dalla collaborazione fattiva di Domenico Palumbo, dal service audio-luci dei fratelli Lauro, Michele e Giuseppe. Una grande festa, insomma, accompagnata da un unico coro: “ripetiamolo”!

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