La regina del bon ton, consulente del cerimoniale del Quirinale, ospite a Radio Club 91
“La pizza napoletana? Mai mangiarla con le mani a tavola. La mania di fotografare i piatti? E’ un piacere da eunuchi, guardare e non toccare. La minestra maritata in foto rimarrebbe zitella invece è squisita”. E sui Napoletani: “Sono avanti. Nell’800 mangiavano già verdura, ma rivalutate la sfogliatella: data troppo per scontata”.
Così Barbara Ronchi Della Rocca consulente del cerimoniale del Quirinale, la regina del bon ton, ai microfoni di Radio Club 91 nel programma “Sapori di Sera” con Roberto Esse (ascolta l’intervista).
“Cerchiamo di salvare l’idea che il piatto sia uno spettacolo. Fotografarlo e basta è un modo per sminuirlo. Inoltre ci sono piatti che non rendono in foto come la minestra maritata napoletana che invece è squisita”.
E sulla mise en place rivela: “I primi sono i giapponesi: in Oriente c’è la cultura del piatto intesa come oggetto. Anche il pezzo di pollo non va in un piatto qualunque. Il colore dei piatti e la forma dei piatti, non è casuale”.
La Ronchi della Rocca è polemica con gli spagnoli: “un esempio da non seguire: mangiano brioche, babà e cornetto con coltello e forchetta”.
E rivela: “i napoletani erano detti mangiafoglia perché mangiavano molta verdure nell’800 quando non le mangiava nessuno, quindi Napoli era avanti di 200 anni”.