Il 4 e 5 gennaio, con quattro repliche al giorno (ore 17, 18.30, 20 e 21.30), tra le stanze del nuovo Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli
Quattordicimila metri quadri, 330 stanze e 17milioni di nomi nei documenti che raccontano la storia di Napoli dal 1539 ad oggi. Questo il tesoro custodito dal Nuovo Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli. Segreti e aneddoti dei personaggi che hanno animato la città: da Caravaggio al principe di Sansevero, da San Gennaro a Giuseppe Verdi, ma anche e soprattutto le storie inedite e affascinanti di tanti sconosciuti che hanno caratterizzato le vicende storiche, dalla Repubblica Napoletana del 1799 alla grande stagione della musica del Settecento napoletano.
A svelare queste pagine, sotto forma di racconto teatrale, è “Il Demiurgo”, nell’ambito della rassegna “Carte da legare”. “All’interno di una scenografia fatta interamente di carta, di volumi chetrasudano storia e rievocano un passato fatto di numeri, cifre, storie e vite che s’intrecciano insieme e superano i secoli – anticipa il regista Francescoantonio Nappi – verrà raccontata una storia che unisce quattro storie che nascono dai libri che fanno da scenografia allo spettacolo. In quei libri, che sono cifre e carta, inchiostro e polvere, si celano storie e vite che si rianimeranno: Isabella Croys, con tutte le tinte che le colorarono la sua vita, Filippo di Borbone, che poteva diventare re, un tenente austriaco, un criminale comune. Vite, storie, emozioni e passioni imprigionate nella carta, ma pronte a liberarsi e a essere raccontate e noi lo faremo in un suggestivo intreccio di finzione e realtà con il filo conduttore della follia”.
Immerso nel cuore di Napoli, in via dei Tribunali, a pochi metri dall’imponente struttura di Castel Capuano, l’Archivio Storico del Banco di Napoli custodisce al suo interno la plurisecolare documentazione riguardante l’attività degli antichi banchi della città. Si tratta dell’archivio storico bancario più importante al mondo, che può vantare documenti contabili rarissimi risalenti alla seconda metà del ’500.
Le fedi di credito (bancali), antenate dei moderni assegni circolari, i grandi Libri Maggiori, registri dei movimenti, e gli elenchi dei clienti dei banchi, disegnano un resoconto non solo economico della Napoli antica e offrono un impressionante panorama della città, dalla sua travagliata esistenza sotto il Viceregno spagnolo fino alle più recenti vicende della storia contemporanea.
Costo della visita, 15 euro. Info e Prenotazioni: info.demiurgo@gmail.com