Ci sono luoghi conosciuti in tutto il mondo e da tanti sognati, per trascorrere una vacanza o solo per una breve sosta.
E poi c’è Capri. E basta riscoprirla, lontano dalla normale caciara dei fine settimana (sì anche ora in tempi di Covid) per condividere la definizione che dell’isola azzurra dette un intellettuale ed un artista come Alberto Savinio.
Capri è uno dei punti magnetici dell’universo.
Il ristorante Gennaro Amitrano da mare
Quest’isola delle consistenze, tra il mare ed il suo campionario di colori e quel vestito da regina di roccia, si ritrova nei piatti di un suo figlio acquisito, Gennaro Amitrano, 33 anni, originario di Massa Lubrense, adottato all’ombra dei Faraglioni dopo la spinta iniziale dei genitori ristoratori.
Una lunga esperienza tra i fornelli di maestri come Gianfranco Vissani e Alain Ducasse, poi un passaggio ai Quattro Passi di Nerano, con Antonio Mellino e all’Olivo del Capri Palace capitanato da Oliver Glowig. Infine la sfida, vinta, con un piccolo locale in via l’Abate, sulle scale della Piazzetta.
Lo chef con la brigata di cucina e di sala
Ed oggi riapre, con una nuova scommessa, e punta tutto su un ristorante con vista sulla baia di Marina Piccola. Complice una brigata di cucina affiatata ed un servizio in sala inappuntabile, deputato a coccolare un massimo di 40 ospiti che le normative sul distanziamento prevedono. Al suo fianco, nella vita e nella gestione dell’attività, la compagna Marianna Vertecchi, imprenditrice caprese nel settore dell’ospitalità.

Gennaro e Marianna, uniti nella vita e nel lavoro
Novità di questa estate è il Forty forty, un menu dal costo di 40 euro dedicato agli under 40, disponibile sia a pranzo che a cena, prenotabile a partire da lunedì 6 luglio. La proposta prevede tre piatti della tradizione, con un antipasto, un primo e un dessert, che cambiano di giorno in giorno secondo l’estro dello chef.

La sala ristorante
Tra i cavalli di battaglia di Gennaro troviamo la Parmigiana 2.0 (a proposito di consistenza) i Cappellacci cacio, pepe e pere (che sfoglia!) gli Spaghetti aglio, olio, peperoncino, ricci e cacao (uno sfizio) ma anche diversi piatti nuovi. La nostra degustazione ha spaziato anche tra il Gazpacho di cantalupo con prosciutto crudo croccante, il Gambero rosso con salsa di carbonara, guanciale croccante, pesche e asparagi, il Rombo al nero alla luciana ed il Cannolo con ricotta di bufala e sciroppo di spinaci.
L’entrée
Gazpacho di cantalupo con prosciutto crudo croccante
Gambero rosso, salsa di carbonara, guanciale croccante, pesche e asparagi
Parmigiana 2.0
Cappellaccio cacio, pepe e pere
Spaghetti aglio, olio, peperoncino, ricci e cacao
Rombo al nero alla luciana
Cannolo con ricotta di bufala e spinaci
La carta dei vini, realizzata in collaborazione con Il Garage del Vino, conta circa 60 referenze in prevalenza biodinamiche che spaziano tra l’Italia e Francia. Nei nostri calici: Devon, Greco di Tufo DOCG di Antonio Caggiano, Bechar, Fiano di Avellino DOCG ancora di Antonio Caggiano, Grayasusi Val di Neto IGT di Ceraudo e un Banyuls Roudoulère del 2017 di Domaine de la Casa Blanca.
Ristorante Gennaro Amitrano
Via Marina Piccola, 120
Capri (NA)
Tel. 0818378380
www.gennaroamitrano.it