Slow Food Editore presenta un’edizione rinnovata e arricchita del libro che descrive le varietà viticole italiane
Dietro una bottiglia di vino ci sono territori, tradizioni, storie e soprattutto vitigni. A raccontarli, è Slow Food Editore, nella sua Guida ai vitigni d’Italia.
Disponibile in tutte le librerie, l’ultima pubblicazione di Slow Food Editore è da considerarsi come un vero e proprio catalogo: sono, infatti, quasi 700 i vitigni autoctoni italiani presi in esame, ben 100 in più rispetto alla scorsa edizione della guida. Da Abrostine allo Zibibbo Nero, passando per Croatina, Groppello e Pampanuto, la guida raccoglie le schede tecniche di ogni vitigno, riportando storia, diffusione e caratteristiche della pianta e del vino che ne deriva. Inoltre, per facilitare la consultazione, è stato inserito in apertura un pratico glossario seguito da una parte storica che ripercorre le tappe fondamentali dell’ampelografia, la scienza che studia differenze e parentele delle viti.
Biodiversità è la parola chiave di questa nuova edizione della Guida, il cui intento è proprio portare all’attenzione tutte quelle varietà territoriali dimenticate per anni. Un ampio lavoro che mette in evidenza la ricchezza della proposta vitivinicola italiana, unica al mondo.