La celebre guida ha premiato 334 ristoranti, con 52 novità
Sono otto i ristoranti che si sono aggiudicati le tre stelle Michelin nella 61ma edizione della celebre guida. Sono “Piazza Duomo” ad Alba, “Da Vittorio” a Brusaporto, “Dal Pescatore” a Canneto Sull’Oglio, “Reale” a Castel di Sangro,” Enoteca Pinchiorri” a Firenze, “Osteria Francescana” a Modena, “La Pergola” a Roma e “Le Calandre” a Rubano.
Trentotto i ristoranti insigniti con due stelle, e tra questi ci sono due significative novità: “Casa Perbellini” a Verona, dello chef Giancarlo Perbellini, che festeggia con questa edizione vent’anni da chef stellato Michelin, e “Gourmestube Einhorn” a Mules, dello chef Peter Girtler, che reinterpreta la cucina regionale con stile creativo, puntando sull’alta qualità delle materie prime principalmente provenienti da produttori locali.
I ristoranti che si sono aggiudicati una stella Michelin sono 288, di cui 26 nuovi.
Anche in questa edizione spiccano molti giovani talenti, ai quali viene assegnata per la prima volta l’ambita stella. Tra le novità, infatti, 10 chef hanno un’età inferiore ai 35 anni.
La Campania conquista la seconda posizione con tre new entry, il Veneto è la regione più dinamica, con 6 novità.
La Lombardia conferma il suo primato per numero di stellati: 58 ristoranti. La Campania, con 37 ristoranti, si posiziona sul secondo gradino del podio; seguono il Piemonte e il Veneto, con 36 ristoranti.
Diversa è la situazione nella classifica per provincia. Napoli balza al primo posto con 20 ristoranti stellati, Roma passa al secondo posto, con 19 ristoranti stellati, insieme a Bolzano. Sale in quarta posizione Milano, con 15 ristoranti.