Fino al 12 luglio, il Museo-FRaC di Baronissi, nel salernitano, ospita “Ipotesi per la descrizione di un paesaggio #1”, primo capitolo di un ciclo pluriennale di riflessione sul tema del paesaggio nella sua dimensione contemporanea, ideato dal direttore artistico Pasquale Ruocco a partire dalle opere della collezione permanente.
La mostra confronta diverse interpretazioni del paesaggio, tanto sul piano linguistico – dipinti, disegni, fotografie, sculture – quanto su quello concettuale: dalle letture più emotive quelle più analitiche, da quelle legate a implicazioni naturalistiche ed ecologiche a quelle sensibili al contesto urbano.
In mostra le opere di Michele Attianese, Paolo Bini, Antonio Davide, Paolo De Santoli, Franco Fossa, Ico Gasparri, Nicola Guarino, Salvatore Liguori, Salvatore Lovaglio, Michele Peri, Marco Rinaldi e Paola Setaro, Errico Ruotolo, Peter Ruta, Giovanni Tesauro, SergioVecchio.
La presentazione ufficiale della mostra si terrà l’11giugno alle ore 18 con gli interventi del sindaco Anna Petta e del direttore del museo Pasquale Ruocco che illustreranno la collezione patrimonio del FRaC. Durante l’evento, sarà annunciata la quinta edizione di Visionnaire, rassegna dedicata al cinema documentario in calendario tra agosto e settembre.
Il programma della serata prevede la restituzione di due produzioni maturate nel contesto del progetto Visionnaire: la proiezione del cortometraggio Il custode, diretto da Francesco Cerrone nell’ambito del laboratorio di produzione cinematografica Dall’idea allo schermo e la performance dell’attore napoletano Ivano Bruner, frutto di una residenza teatrale ospitata dal FRaC in questi mesi.
Le opere sono accumunate dalla capacità di relazionarsi agli spazi del museo, intesi non solo nella loro dimensione fisica ma, soprattutto, nella loro eccezione psicologica ed emotiva. Da un lato un custode che paradossalmente diventa prigioniero delle opere che dovrebbe sorvegliare, dall’altro un artista che dialoga con ombre e fantasmi del suo lavoro, ripercorrendo diversi stadi della coscienza umana attraverso frammenti del repertorio teatrale classico e contemporaneo.
Ipotesi per la descrizione di un paesaggio
Fino al 12 luglio, una mostra al Museo-FRaC
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