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"Le antiche voci", primo festival etno folk

by Redazione 9 Agosto 2013
9 Agosto 2013
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Tammurriate, pizziche e tarantelle. Ritmi, suoni e balli del Mediterraneo che animeranno per due giorni, il 30 e il 31 agosto prossimi, piazza Andrea Veniero, a Sorrento.
E’ la proposta della prima edizione de “Le antiche voci”, il festival di musica e cultura popolare promosso dall’assessorato al Marketing Territoriale del Comune di Sorrento e organizzato dall’associazione Aequana, con la direzione artistica di Luigi Staiano e Antonio Matrone.
Otto i gruppi che animeranno l’iniziativa, oltre settanta gli artisti, tra musicisti e danzatori, che si alterneranno sul palco. E poi stage e incontri con addetti ai lavori.
“Prosegue il nostro viaggio alla scoperta delle tradizioni di questa terra – spiega il vice sindaco, Giuseppe Stinga – Dopo l’evento dello scorso aprile, promosso nell’ambito del Premio Sirena d’Oro, che accompagnò per mano turisti e cittadini in un itinerario tra gusto e folclore, abbiamo voluto promuovere questa iniziativa che mira ad avvicinare il pubblico alla conoscenza degli strumenti tipici e del patrimonio musicale di tradizione orale. Il recupero e la salvaguardia dei valori storico-culturali passa infatti anche attraverso il riappropriarsi di una memoria collettiva, ormai lontana dalla mente dei più giovani. Valori tradizionali fortemente ricercati da turisti intenditori”.

Si parte il 30 agosto, alle ore 17, nella sala consiliare del Comune di Sorrento, con una conferenza tenuta dall’antropologo Fabio Birotti e dall’etnomusicologo Valerio Ricciardelli. Alle ore 18 e trenta, stage in piazza Veniero tenuto dal gruppo folk Montemarano. Alle ore 20 la partenza, da piazza Veniero, di un corteo di artisti “armati” di tammorre e altre percussioni, che aprirà ufficialmente il festival sfilando per il centro storico cittadino. Alle ore 21, il concerto, con la partecipazione di A paranza r’o Lione, A paranza r’o Tramontano, A paranza di Materdomini e A paranza di Montemarano. Il giorno seguente, alle ore 17 si svolgerà uno stage di ballarella e salterelli, danze tipiche del basso Lazio, tenuto dalla ballerina Federica Raso. Alle 18 e trenta, il pubblico potrà ascoltare, nella suggestiva cornice delle Antiche Mura, performance di tammurriate e canti a distesa. Alle ore 21, il secondo concerto, a piazza Veniero, con A paranza r’e Malandrini, A paranza r’o Sciumm Sarno, I Girovaghi e A paranza di Pomigliano.

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