Dal 9 al 26 febbraio, a Castel dell’Ovo, a Napoli
Giovedì 9 febbraio, alle ore 16.30, sarà inaugurata la mostra d’arte contemporanea “Resistenza a Oltranza”, del maestro Lello Bavenni, ospitata presso la Sala delle Prigioni di Castel dell’Ovo, e curata da Raffaella Feraro. L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 26 febbraio 2017.
Il titolo della mostra può essere interpretato come il manifesto di una vita, una evidente dichiarazione di resilienza a cui è possibile ricondurre tutto il percorso creativo dell’artista. Le opere esposte rappresentano la sintesi della continua ricerca e sperimentazione di Bavenni, il tentativo di trovare un equilibrio nel gioco delle contrapposizioni e delle stratificazioni, in cui la memoria personale e le incursioni nel passato riaffiorano a sprazzi dall’esplosione dei colori brillanti dei pixel.
La resistenza a oltranza di Bavenni scaturisce dalla memoria e dalla storia, da ciò che c’era prima e di cui adesso rimane soltanto un ricordo, un dettaglio, un particolare, che si trasforma in dispositivo di senso e generatore di nuove possibilità di riflessione e visione, grazie al processo creativo dell’artista. La sua “resistenza a oltranza” è proprio la straordinaria capacità di reinventarsi e di provare a costruirsi, partendo dalla propria storia personale, un nuovo mondo di immagini possibili a cui aggrapparsi per sopravvivere.