Dal 24 novembre al 10 dicembre, 46 artisti raccontano il “cambiamento”
Da Cuba, Corea, Messico, Russia, Cina, Italia, Spagna, Portogallo e Polonia.
Quarantasei artisti, tra i trenta e i quaranta anni, riuniti a Napoli, per una grande mostra collettiva ospitata al Palazzo delle Arti.
L’esposizione, curata da Antonio Palumbo, prevede più di 150 tra opere e live performance.
Assieme a una sezione speciale dedicata a Cuba e all’epocale trasformazione in atto con opere di Jormay Gonzalez Monduy, Yuniel Delgado Castillo e di altri artisti dell’isola, saranno in mostra le creature fantastiche nate da scarti e rottami di Luigi Secli, la parete-documentario sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria di Martin Errichiello e Filippo Menichetti, il progetto sull’ex Italsider di Bagnoli divenuta un “non luogo” di David De la Cruz con Pasquale Autiero e
Andrea De Franciscis, e tante altre opere di diverse discipline e latitudini artistiche tra cui tele di Ulises Bernal, lavori di Giovanni Anastasia e un’installazione interattiva audiovisuale di Francesco Navach e Pierpaolo Salvi.
Fino al termine della mostra, che chiuderà il 10 dicembre, è previsto un calendario con performance di Piera Saladino, Lia Gusein Zade, Antoni Karwowski e del visual filosopher Matlakas, assieme a un workshop sulle percussioni riciclate e al laboratorio “I bambini disegnano la visione futura del compostaggio urbano”.
L’ingresso è gratuito.
Info: palomart.it