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Tutti pazzi per le birre: +400 imprese in cinque anni (+142%)

by Luigi D'Alise 15 Febbraio 2018
15 Febbraio 2018
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Volano Roma, Milano e Trento per crescita in termini assoluti

Per ogni pasto, palato, umore ed esigenza c’è una birra diversa e, per appagare la propria sete, gli italiani si sono messi all’opera. A dispetto del peso delle accise e della concorrenza dei grandi produttori internazionali, l’universo della birra in Italia negli ultimi cinque anni si è espanso a velocità crescente e, con esso, il numero delle aziende produttrici e degli addetti. Se nel 2012, lungo lo stivale erano solo 286 le imprese che operavano nella fabbricazione della birra, alla fine dello scorso anno all’appello rispondono invece ben 693 imprese un balzo che, in un lustro, ha visto moltiplicarsi di una volta e mezzo la costellazione dei ‘maghi’ del luppolo e ad allargare il numero degli addetti totali del settore a circa 4mila unità.
E’ quanto emerge dall’analisi condotta da Unioncamere-InfoCamere sui dati del Registro delle Imprese delle Camere di commercio tra il 2012 e il 2017.
In termini assoluti, sono le grandi città come Milano (26), Torino (25) e Roma (21) a guidare la graduatoria per il maggior numero di imprese impegnate nella produzione di birra. A seguire si affacciano città medio-grandi del Nord come Trento (17) e la coppia Bergamo-Brescia (16). Oltre a Salerno (quarta in graduatoria con 19 realtà), solo Bari è tra le province del Sud che si fa spazio nella top-ten con 15 imprese.
A livello regionale, la classifica dei primi tre posti vede al vertice la Lombardia (105 imprese), seguita dal Piemonte (62) e dal Veneto (56). Osservando la crescita nel periodo considerato, i dati mostrano invece una rincorsa delle regioni del Mezzogiorno su quelle del Nord. L’aumento più marcato (+4 volte) si registra infatti in Molise, dove le imprese del settore sono passate da 2 a 10 in cinque anni. A seguire la Basilicata, dove oggi i produttori di birra sono 3 volte più numerosi rispetto al 2012 (da 3 a 12) e la Sicilia, passati da 10 a 38.
Dall’analisi dei bilanci relativi al 2016 depositati dalle società di capitali operanti in questo settore (238 società, in pratica un terzo degli operatori), si evidenzia infine una significativa concentrazione di questo mercato nelle mani di poche imprese: il 75% del fatturato delle società analizzate (350 milioni di euro) fa infatti riferimento ai primi 3 operatori.

 

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