Dall’8 luglio al 13 settembre 2015, con possibilità di osservare ance le Terme Suburbane, solitamente chiuse al pubblico
L’archeologia campana rivive al chiaro di luna. Tornano le visite notturne negli scavi di Ercolano, rinnovate e arricchite quest’anno dalla performance “La Notte di Plinio” per un suggestivo viaggio nella città antica, tra realtà virtuale, archeologia e percorsi di luce.
Un percorso affascinante che farà rivivere l’ultima drammatica notte di Herculaneum con il racconto di un testimone d’eccezione.
Diciannove repliche per tutta l’estate, dall’8 luglio al 13 settembre, ognuna con 4 gruppi di visita di 30 persone, che prevedono la visita anche delle Terme Suburbane, normalmente chiuse al pubblico, un sito straordinario che conserva numerose testimonianze dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e ambienti quasi intatti capaci di ricostruire l’atmosfera dell’epoca.
La visita guidata, avvolta nel fascino della notte, ripercorrerà le ore precedenti l’eruzione del Vesuvio e inizierà già nelle aree di accoglienza con installazioni multimediali di mosaici ercolanesi, a cura del Museo Archeologico Virtuale di Ercolano.
Accompagnato da un archeologo esperto, il pubblico entrerà nella parte alta dell’antica Ercolano, visitando alcune tra le case più suggestive, quali la Casa dello Scheletro, la Casa del Salone Nero fino alla Terrazza di Marco Nonio Balbo, politico romano molto amato al tempo per il suo mecenatismo.
Il percorso si concluderà nell’antico complesso termale eccezionalmente aperto per l’occasione e dove, nell’ambito di una performance di teatro, musica e installazioni luminose, Plinio il Giovane, interpretato dall’attore Luca Iervolino, farà rivivere gli ultimi istanti di quella drammatica notte. A far da scenografia naturale alla rappresentazione ci sarà la porta di accesso all’apodyterium, che la colata di magma e gas solidificati ha trasformato in un eccezionale fermo immagine di duemila anni fa.
Agli appuntamenti del Grand Tour si partecipa con le Grand Tour Card, acquistabile online su www.campaniartecard/grandtour oppure nei principali musei e nei siti che ospitano gli eventi.